Mi candido!

Mi candido a sindaco della città in cui ho sempre vissuto.

Credo che sia tra le frasi più belle che una donna o un uomo possano pronunciare nella loro vita. Capita che dopo anni di impegno si riceve una investitura e allora c’è solo da ringraziare. Perché è un onore già solo essere ritenuti minimamente degni della candidatura. Dunque, grazie ai gruppi politici che mi sostengono e grazie soprattutto al sindaco Tommaso Depalma che da sempre ha investito in questa mia candidatura.

La vita mi ha dato tanto, e tanto ricevo ancora. Questi mesi di campagna elettorale saranno anche una restituzione di quanto ho appreso da ognuno di voi in questi anni trascorsi da assessore, una restituzione di affetto, di stima, di incoraggiamento, di impegno, di saper fare, di voler fare. Perché ho voluto ricavare una lezione da quanto accaduto in questi anni e dalle persone che ho potuto incontrare in virtù del mio ruolo pubblico; ho imparato anche da chi non era e non è della mia parte politica, è meravigliosamente bello poter avere tante relazioni.

Ora c’è bisogno, come in tutte le democrazie, che una parte della nostra comunità sposi un progetto politico e lo proponga alla città intera. Ci adopereremo per allargare i confini dell’azione collettiva, per favorire quella ricerca fine e laboriosa dei punti di incontro tra i cittadini e le loro aspettative e la politica con le sue prerogative.

Sarà una campagna elettorale diversa dalle precedenti, non si possono ripetere schemi già usati perché il tempo porta con sé necessità diverse e opportunità nuove e allora anche i nostri argomenti e il nostro metodo dovranno tenerne conto.

Tessuto produttivo, occasioni di sviluppo in zona Asi, interventi a favore delle imprese agricole locali, aggiornamento degli strumenti urbanistici, nuovo piano sociale di zona, opere pubbliche, interventi finanziati dal PNRR, Istituto Vittorio Emanuele II, politiche ambientali, educative, sportive, turistiche e culturali, digitalizzazione e tanto altro ancora saranno temi-oggetto di approfondimento e dibattito con una base necessaria ad ogni seria discussione: i dati. Siano essi numerici o fattuali. E partiremo ovviamente da quanto fatto e da cosa è già in cantiere per irrobustire alcune intuizioni e magari correggere la rotta lì dove riterremo opportuno.

Faremo un percorso di partecipazione-innovazione aperto, ci aiuteranno anche amici e partner che da anni si impegnano sul “civic engagement”, su open data e blockchain.

Chiunque voglia essere coinvolto è ben accetto, scrivetemi pure a [email protected] o contattatemi in privato. Insieme a tutta la coalizione metteremo a sistema la volontà di definire al meglio il nostro progetto politico. Non sapremo in anticipo l’esito delle elezioni, tuttavia sapremo in anticipo di aver fatto un favore alla Politica conferendole il senso più alto del termine appassionandoci al bene comune con studio, serietà, impegno e passione.

Abbiamo la necessità di vivere e interpretare bene questo presente. Cambiamo passo, Giovinazzo merita tutte le nostre energie.

Il nostro futuro si chiama presente!

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